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Bugiardino piegato accanto a un astuccio per integratore

Stampa di bugiardini e foglietti illustrativi: la guida completa

Il bugiardino è il foglietto che nessuno dice di leggere e che tutti, prima o poi, aprono. È anche uno dei prodotti di stampa più sottovalutati: carta sottilissima, caratteri piccoli, molte pieghe e pochissimo margine di errore. Basta una piega calcolata male perché una riga di testo finisca tagliata a metà.

In questa guida trovi cosa serve sapere prima di ordinarne uno: che cos’è davvero, per quali prodotti serve, quali pieghe e carte esistono, e come preparare il file in modo che il risultato piegato sia leggibile.

Che cos’è un bugiardino (e perché non riguarda solo i farmaci)

“Bugiardino” è il nome familiare del foglietto illustrativo: il foglio stampato, ripiegato e inserito nella confezione, che contiene le informazioni sul prodotto — che cosa contiene, come si usa, cosa sapere prima di usarlo.

L’associazione automatica è con il medicinale, ma il foglietto illustrativo è un documento informativo per una famiglia molto più ampia di prodotti: integratori alimentari, cosmetici e profumi, prodotti di erboristeria, parafarmaco, elettronica. In uno spazio ridotto concentra composizione, modalità d’uso, avvertenze, controindicazioni e scadenze. Nel dettaglio, per settore:

  • parafarmaco e prodotti salute da banco, dove vengono indicati modo d’uso, avvertenze, controindicazioni e modalità di conservazione; 
  • integratori alimentari e nutraceutica, dove servono modo d’uso, avvertenze e numero di lotto, ingredienti e valori nutrizionali che non stanno sull’astuccio;
  • cosmetici, profumeria e cura della persona, con ingredienti (INCI), modalità d’uso e d’applicazione, avvertenze e numero di lotto. Qui la stampa a colori serve anche a comunicare il brand;
  • prodotti di erboristeria e fitoterapici;
  • prodotti veterinari da banco;
  • elettronica e tecnologia, con istruzioni d’uso, avvertenze di sicurezza, informazioni tecniche, il tutto anche in più lingue.

Il motivo è sempre lo stesso: l’astuccio ha una superficie limitata. Quando le informazioni obbligatorie o utili non ci stanno – o ci starebbero solo con un corpo carattere illeggibile – la soluzione è spostarle su un foglietto piegato che entra nella scatola.

Nota sulla terminologia. In tipografia si usano indifferentemente bugiardino, foglietto illustrativo, foglio illustrativo e talvolta leaflet. Sono lo stesso prodotto.

Mani che aprono un foglietto illustrativo steso accanto alla sua confezione

Farmaco registrato e resto del mondo: due regimi diversi

Qui c’è una distinzione che conviene chiarire.

Per i medicinali autorizzati (con AIC) il foglietto illustrativo è un documento regolamentato in modo stringente: contenuti, ordine delle informazioni e leggibilità sono definiti dalla normativa europea sui medicinali per uso umano, che fissa anche requisiti di leggibilità del carattere. Il testo approvato non si tocca: si riproduce.

Per integratori, cosmetici, prodotti erboristici e para-farmaceutici valgono invece le regole di etichettatura dei rispettivi settori, che sono cosa diversa dalla disciplina del farmaco.

La conseguenza pratica è semplice: la responsabilità del contenuto è sempre di chi immette il prodotto sul mercato. Chi stampa garantisce che quel testo sia riprodotto fedelmente, leggibile e piegato correttamente. HelloPack lavora sul secondo perimetro – integratori, cosmetici, erboristeria, parafarmaco e prodotti salute non soggetti ad AIC. 

Bugiardini piegati accanto a prodotti di quattro settori: integratori, cosmetica, profumeria ed elettronica

I formati: sette misure, dal Mini all’A4

Il formato non si sceglie in astratto: si sceglie in base allo spazio disponibile nella confezione. Il foglietto piegato deve entrare insieme al prodotto, senza forzare.

HelloPack produce sette formati piegati, dal Mini (per confezioni piccolissime) fino all’A4 e all’A4 a croce (per testi lunghi o multilingua), tutti in carta usomano 60 gr con stampa fronte e retro anche a colori.

Il criterio chiave è la differenza tra foglio steso, cioè la quanta superficie hai per impaginare, e ingombro piegato, cioè quanto occuperà nella scatola. Due formati con lo stesso foglio steso possono dare ingombri finali molto diversi: l’A4 resta lungo e stretto, l’A4 a croce si compatta in un rettangolo piccolo. La scelta dipende dalla forma della confezione, non solo dalla quantità di testo.

Le sette misure esatte (steso e piegato) e il configuratore per scegliere il formato sono sulla pagina prodotto: Foglietti illustrativi personalizzati.

Le pieghe: come si trasforma un foglio in un bugiardino

Un bugiardino nasce come un foglio steso e diventa un rettangolo di pochi centimetri. Come ci arriva dipende dal tipo di piega, e la scelta determina quanta superficie stampabile hai e quanto è comodo da aprire.

Piega parallela. Le pieghe corrono tutte nella stessa direzione, una dopo l’altra: il foglio si accorcia su un lato solo. È la logica dei formati Piccolo, Lungo, Standard A5 e A4, che infatti restano larghi quanto il foglio steso e si riducono in altezza. 

Piega a croce (o incrociata). Il foglio viene piegato prima in una direzione, poi nell’altra. Serve quando parti da un formato steso grande e devi arrivare a un ingombro contenuto su entrambi i lati: è la logica dei formati A croce e A4 a croce. 

Booklet (libretto). Quando le pieghe non bastano più, il foglietto diventa un piccolo fascicolo rilegato a punto metallico o fresato. È la soluzione tipica dei prodotti multilingua, dove il testo cresce a ogni mercato aggiunto.

Come regola d’orientamento: più testo e più lingue, meglio più pieghe, fino al booklet. E ogni piega in più è un vincolo in più per la grafica.

schema dei sette formati di bugiardino con le relative pieghe, stesi e piegati

La carta: perché è sottile (e perché conta)

La carta del bugiardino non è carta comune. HelloPack usa una carta usomano da 60 gr/mq, il materiale di riferimento del settore farmaceutico e nutraceutico, con una caratteristica precisa: superficie opaca, non patinata. 

Il motivo di quest’ultima scelta è la leggibilità. Una superficie patinata riflette la luce e, su caratteri molto piccoli, rende la lettura faticosa. L’opaco no: il testo resta nitido anche a corpo ridotto.

Perché così leggera?

 Tre ragioni pratiche:

  1. Deve stare nella scatola. Un foglietto molto piegato su carta pesante diventa un blocchetto rigido che occupa spazio e ostacola il confezionamento. La grammatura bassa mantiene l’ingombro minimo.
  2. Deve piegarsi bene. Le carte pensate per questo uso hanno una fibra che accetta pieghe strette e ripetute senza spaccarsi lungo la cordonatura. La piegatura meccanica di precisione fa il resto: pieghe nette e costanti, foglio dopo foglio. 
  3. Non deve trasparire. Una carta sottile rischia di far vedere il testo del retro. Le carte da bugiardino sono studiate per avere opacità alta nonostante la leggerezza, così la stampa fronte/retro resta leggibile da entrambi i lati.

La stampa può essere in bianco e nero, in quadricromia o a colore Pantone. Il bianco e nero resta il più diffuso per un motivo di sostanza: massimo contrasto, massima leggibilità, nessuna distrazione.

Dettaglio della carta usomano 60 gr opaca usata per i bugiardini

Preparare il file: gli errori che costano una ristampa

Qui si concentrano quasi tutti i problemi.

1. Progetta a partire dalle pieghe, non dal foglio. 

L’errore più comune e più costoso: impaginare il testo su un foglio steso e decidere dopo dove piegarlo. Il risultato è prevedibile: titoli spezzati a metà, paragrafi interrotti da una cordonatura, un’immagine tagliata proprio sulla piega. Lo schema di piegatura va deciso prima di impaginare: ogni pannello è una pagina, e va progettato come tale.

2. Lascia respirare i margini interni. 

In piegatura c’è sempre una tolleranza. Se il testo arriva a filo della piega, basta uno scarto minimo perché venga intaccato. Tieni un margine di sicurezza su ogni pannello.

3. Non scendere sotto la soglia di leggibilità. 

La tentazione, con tanto testo, è rimpicciolire il corpo finché ci sta. Ma un carattere troppo piccolo, stampato su carta sottile, diventa illeggibile. Se il testo non ci sta: cambia formato o aggiungi pieghe, non ridurre il corpo.

4. Testo in curve e neri corretti. 

Converti i font in tracciati (o incorporali) per evitare sostituzioni automatiche. Per il testo nero usa il nero puro (solo K), non un nero composto: sui caratteri piccoli un nero a quattro colori rischia problemi di registro e appare sfocato.

5. Stampa una prova e piegala a mano

Un bugiardino si apre in un ordine preciso, e il modo più veloce per verificarlo non è a schermo. Prima di mandare in stampa, stampa una prova su carta comune e piegala a mano: in cinque minuti scopri se la sequenza di lettura funziona e se il testo cade dove deve. È il controllo più efficace che esista, e costa un foglio. 

6. Coordina le misure con l’astuccio. 

Il foglietto piegato deve entrare nella scatola insieme al prodotto, senza forzare. Se astuccio e bugiardino nascono separati, il rischio è accorgersene in fase di confezionamento, quando entrambi sono già stampati.

Le specifiche tecniche

Queste sono le regole da rispettare nel file:

  • Risoluzione minima: 300 dpi per tutti gli elementi grafici
  • Abbondanze: 5 mm per lato oltre il formato steso
  • Zona di sicurezza: testi e loghi almeno 5 mm dai bordi di taglio
  • Colori in CMYK – meglio evitare RGB e Pantone non convertiti
  • Font incorporati o convertiti in curve
  • Corpo minimo 6 pt, per garantire la leggibilità dopo la piega
  • Formato file: PDF/X-4 o PDF ad alta risoluzione

Le Linee Guida Grafiche complete contengono tutte le specifiche. 

Prova di stampa di un bugiardino piegata a mano su una scrivania

Un unico fornitore per astuccio, bugiardino ed etichetta 

L’ultimo punto è il problema pratico che ci sentiamo raccontare più spesso.

Gestire il packaging con fornitori diversi – uno per l’astuccio, uno per il foglietto, uno per le etichette – significa più preventivi, più tempi di consegna, più controlli qualità e un rischio in più: che le misure non tornino. Il foglietto piegato è di due millimetri più largo del previsto, l’astuccio è già in produzione, e il confezionamento si ferma.

Con HelloPack ordini in un unico posto tutto il packaging del prodotto: la scatola personalizzata con editor 3D e preventivo online, il bugiardino nel formato giusto per quella confezione, e l’etichetta adesiva in rotolo coordinata. Tutto prodotto e consegnato insieme.

Il vantaggio non è solo logistico: le misure vengono verificate insieme, quindi il foglietto entra nell’astuccio per cui è stato pensato.

Come acquistare il pacchetto completo, cioè la scatola personalizzata, bugiardino nel formato giusto ed etichetta adesiva coordinata, è spiegato su packaging personalizzato, su bugiardini e su etichette adesive in rotolo

Scatola, bugiardino ed etichetta coordinati pronti per il confezionamento

Da 500 pezzi, con preventivo online

C’è una ragione storica per cui il bugiardino è considerato un prodotto “da grandi numeri”: le linee di piegatura industriali sono nate per tirature da centinaia di migliaia di pezzi. Chi lancia una linea di integratori, un cosmetico o un prodotto di erboristeria si trova quindi davanti a minimi d’ordine sproporzionati e a preventivi che arrivano dopo giorni.

Con HelloPack progetti astuccio e bugiardino online, vedi il preventivo immediato e ordini a partire da 500 pezzi

  • Quantità minima per bugiardini ed etichette: 500 pezzi
  • Per le scatole l’ordine minimo è 1 pezzo
  • Tempi di consegna: 8-10 giorni lavorativi per l’ordine completo

Se non sai quale formato scegliere, il team ti guida in base alle dimensioni della confezione, anche via WhatsApp al +39 337 101 0895. 

In breve: minimo 500 pezzi per bugiardini ed etichette, minimo 1 pezzo per le scatole, consegna 8-10 giorni lavorativi. E se vuoi vedere dei campioni fisici chiedi PrintBox a €9,90.

Domande frequenti

Cosa sono i bugiardini? 

Sono i foglietti illustrativi: fogli stampati, ripiegati e inseriti nella confezione, che contengono le informazioni sul prodotto: composizione, modalità d’uso, avvertenze, controindicazioni e scadenze. Servono quando quelle informazioni non stanno sull’astuccio in modo leggibile.

Perché si chiamano bugiardini? 

È un soprannome popolare nato in ambito farmaceutico: il diminutivo di “bugiardo”, per l’idea che il foglietto dica tutto e il contrario di tutto, elencando ogni possibile effetto senza distinguerne la probabilità. Il termine tecnico corretto resta foglietto illustrativo.

Che differenza c’è tra bugiardino e foglietto illustrativo? 

Nessuna: sono lo stesso prodotto. “Bugiardino” è il nome colloquiale entrato nell’uso comune, “foglietto illustrativo” quello tecnico.

Come vengono piegati i bugiardini? 

In tre modi. Con piega parallela, quando tutte le pieghe corrono nella stessa direzione e il foglio si accorcia su un lato solo. Con piega a croce, quando il foglio viene piegato prima in una direzione e poi nell’altra, per ridurre l’ingombro su entrambi i lati. In booklet, cioè un piccolo fascicolo rilegato, quando il testo è troppo, tipicamente sui prodotti multilingua. HelloPack usa piega parallela sui formati Piccolo, Lungo, Standard A5 e A4, e piega a croce sui formati A croce e A4 a croce.

I bugiardini dove si buttano? 

Nella raccolta della carta: sono carta usomano non patinata e non accoppiata, quindi interamente riciclabili. Dal 1° gennaio 2023 tutti gli imballaggi immessi sul mercato italiano devono riportare le informazioni su materiale e smaltimento: HelloPack fornisce i codici di etichettatura obbligatori già pronti da inserire nella grafica.

Per quali prodotti serve il bugiardino? 

Farmaci, integratori alimentari, cosmetici e profumi, dispositivi medici, elettronica e tecnologia: tutti i casi in cui le informazioni obbligatorie non stanno sulla confezione in modo leggibile. 

Quali formati sono disponibili? 

Sette formati piegati, dal Mini (85 × 155 mm) all’A4 a croce (steso 210 × 297 mm, piegato 37 × 148,5 mm). Il criterio di scelta è lo spazio disponibile nella confezione. 

Quale carta si usa per i bugiardini? 

Carta usomano da 60 gr/mq, opaca e non patinata, conforme alle specifiche del settore farmaceutico e nutraceutico: si piega senza spaccarsi e mantiene il testo leggibile anche a corpo piccolo. 

Si può stampare a colori? 

Sì: stampa fronte e retro in quadricromia CMYK su tutti e sette i formati. Utile soprattutto per cosmetica e profumeria, dove il foglietto comunica anche il brand. 

Qual è la quantità minima? 

500 pezzi per i bugiardini. Per le scatole non c’è minimo: si parte da un pezzo. 

Quanto tempo ci vuole? 

8-10 giorni lavorativi. Il preventivo, invece, è immediato dal configuratore online. 

Qual è l’errore più frequente nella preparazione del file? 

Impaginare senza tenere conto delle pieghe. Lo schema di piegatura va deciso prima di impaginare, altrimenti testi e immagini finiscono tagliati sulle cordonature. E non scendere mai sotto il corpo 6 pt. 

Fate anche l’astuccio che lo contiene? 

Sì, e anche le etichette: scatola, bugiardino ed etichetta arrivano coordinati e consegnati insieme. È il modo più sicuro di procedere, perché le misure vengono dimensionate insieme. 

Posso stampare il bugiardino per un farmaco con AIC? 

Il medicinale autorizzato segue un regime a parte, con requisiti specifici lungo tutta la filiera. Noi lavoriamo su integratori, cosmetici, erboristeria, parafarmaco e prodotti salute non soggetti ad AIC.

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